Terremoto in Irpinia 1980 – “90 secondi “regista Giuseppe Rossi.

In prossimità della ricorrenza della memoria del terribile terremoto che sconvolse la nostra Irpinia nel 1980, vi ripropongo, “per non dimenticare”, un mio articolo che trattava del racconto fatto di quei terribili 90 secondi dal giovane regista irpino Giuseppe Rossi, nel documentario da lui diretto e già presentato al FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA CAPRI HOLLIWOOD.

Si tratta di una ricostruzione fedele di quanto accadde all’epoca, un film che permette di ricordare quei terribili momenti per chi li ha vissuti, e di farne conoscere la storia alle nuove generazioni.

Il Regista, raccogliendo filmati, immagini e testimonianze di politici dell’epoca, racconti di sopravvissuti, fotografi e giornalisti come Gianni Festa, è riuscito a far rivivere le emozioni drammatiche e nel contempo, a toccare il cuore di chi all’epoca non era ancora nato.

Molto forti  sono le immagini dei soccorsi arrivati purtroppo in ritardo, i cadaveri e le persone estratte dalle macerie. In tanti si sarebbero salvati agendo più tempestivamente.

Testimonianze di chi aveva perso tutto, intervallate dalla voce di Rosanna Repole che a tratti rasserena, stemperando la drammaticità  con i suoi ricordi, e poi ecco di nuovo chi aveva perso la casa, i familiari, le notti passate in macchina, scuole, tende, roulottes.

Alla drammaticità si contrappone la vita che va avanti.

Un uomo, allora bambino, salvo per miracolo: il nonno aveva perso la vita sotto le macerie facendogli da scudo con il proprio corpo.

Che dire degli aiuti, i volontari arrivati immediatamente soprattutto dal Nord: si Nord e Sud in un unico abbraccio in quel novembre 1980.

Il popolo irpino in una terra spezzata in due dignitoso e composto, in fila per la distribuzione dei viveri di prima necessità o un pasto caldo.

Giova una breve analisi dei punti di forza del post terremoto. La ricostruzione, seppur lunga e criticata, ha consentito la realizzazione di numerose infrastrutture.

alla fine del film è evidente, nelle interviste ad alcuni giovani Irpini, un intenso amore per la propria Terra. Molti infatti son tornati con l’opportunità dello smart working con tante idee innovative, che saranno sicuramente feconde opportunità di rinascita per la nostra amata  e  “Verde Irpinia”.

Un particolare ringraziamento per la foto va a Pantaleone Dentice, il “custode della memoria”.

Un ricordo inoltre al ricordo del compianto pittore Fernando Masi scomparso in questi giorni.

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