Proposta “divina” – Vino Ponte Rotto – un bel Cru pronto a percorrere la “Via della Seta”

Wordreference “Ponte Rotto” Cru Wine -A famous italian Wine brand ready for the Silk Road in Cina –

葡萄酒

Primavera è ormai nell’aria, ed un buon vino dalle note profumate è sempre gradito. Regalare un vino o acquistare un vino in ogni occasione, e perché no anche come gesto e simbolo di amicizia e gentilezza, spedirlo ai nostri amici o parenti, tanto più quando la Cantina ha anche lo “shop on line”, sta entrando già da tempo nei nostri usi comuni.

“Ponterotto”, Cantina dal gran “Terroir” ed ormai in continua affermazione nelle migliori Enoteche e nei Mercati internazionali, inizia a farsi notare anche dai “Mercati del Dragone” e ad incamminarsi sulla Via della Seta “direzione Cina”. Infatti la Cina è una Nazione, si sa, con un Popolo dal palato molto raffinato ed anche esigente nella degustazione dei vini, alla continua ricerca di vini “eleganti” dai sentori e profumi caratterizzati da note uniche ed originali.

Ricordo ancora quando partecipai alla conferenza stampa in Comune, dove erano stati invitati Stevie Kim, “managing director Vinitaly international”, ed il prof. Attilio Scienza, docente ordinario di Viticoltura all’Università di Milano, direttore scientifico di Vinitaly International Academy e “guru” del settore. Ebbene Stevie Kim ed Attilio Scienza sostenevano la necessità di < Lavorare affinché l’Italia abbia quanto prima una cultura di marca, comunichi efficacemente le proprie macroregioni attraverso una narrazione efficace. La marca, il brand Italia è vincente. Dobbiamo sviluppare sui mercati internazionali questo racconto ed in quest’ottica sarà fondamentale il ruolo di Vinitaly, anche nelle sue declinazioni internazionali>. la tesi è già stata condivisa e messa in pratica da @italianwinebook la pubblicazione del libro “International Grape Varieties in Italy” – Jumbo Shrimp Guide – già il secondo della serie. Anche @irpiniaviaggiaeassaggia ha come obiettivo far conoscere le varie cantine sul territorio, realtà di “nicchia” che formano un “valore aggiunto” per la nostra bella Irpinia, e chissà che in un domani non molto lontano non possa venir fuori anche un libro sulle varie qualità di vini in Irpinia. Oggi più di allora riscontro tanta professionalità in quel discorso, e ringrazio ancora una volta @steviekim e #attilioscienza per averci trasferito tanto “Sapere” che cercheremo di realizzare, ed il Comune, nelle persone del Sindaco @gianlucafesta e dell’Assessore al Turismo ed al Commercio @lauranargi per aver organizzato l’evento.

Di recente anche Discover People/Places Travel, che ha tra gli obiettivi focali Cultura, Turismo, Enogastronomia e si prodiga quale “Ambassador” nel Mondo (soprattutto in Cina) ha raccontato dei “Vini Ponterotto” , ed i fratelli Di Pietro sono pronti a deliziare i Cinesi con i loro vini.

Inoltre l’Azienda ha anche aderito all’ambizioso progetto di Vitigni Irpini “Adotta una vite”, progetto che ho già ampiamente descritto in un precedente articolo proprio su questo blog (vi consiglio di visionarlo) e che sta dando giusti onori alla nostra Irpinia facendone conoscere le eccellenze enogastronomiche e le relative bellezze, anche raccontando “come si fa il Vino”, oltre a far arrivare le molteplici varietà di vini su tavole di ogni Nazione (sono già numerose le cantine inserite nel Progetto).

I proprietari della Cantina Ponterotto sono i giovani fratelli Antonio, Gaetano e Maria Luisa Di Pietro, (I Tre Moschettieri) che già da bambini nutrivano un grande Amore per l’Irpinia. I vigneti dell’Azienda si trovano lì dove si erge maestoso il Ponte Appiano, detto anche “Ponte Rotto”, un immenso Patrimonio storico e culturale per Mirabella, Terra ricca di Archeologia e Storia, attraversata per secoli da Eserciti e da Mercanti che per l’Appia Antica raggiungevano la Puglia, per imbarcarsi verso l’Oriente. Ebbene Ponte Rotto ha ispirato i ragazzi per la Ragione sociale dell’Azienda.

Valorizzare quei vigneti ereditati dai nonni è stata la loro principale “Mission”. Successivamente ne acquisiscono altri e si dedicano nel tempo libero a difendere la viticoltura autoctona della zona, rilanciando e preservando i biotipi più antichi dai caratteri migliori, tutelando alcune varietà di vini come l’Aglianico, la Falanghina e il Greco, le cui origini risalgono alla colonizzazione greca ed alla Civiltà romana, realizzando una “Cru” eccellente.

Ed ecco le colline della generosa Terra irpina, interessata da forti escursioni termiche, condizione ottima e benefica per le viti, ricambiare a tante premure donando le migliori uve dalle quali si ottengono i prestigiosi vini dell’Azienda Ponterotto:

  • a Mirabella Eclano nasce “Perzechè”, falanghina dalle note aromatiche tipiche del vitigno;
  • sulle colline di Santa Lucia, frazione di Santa Paolina, nasce il Greco  “Narciso”, strutturato ed elegante, accompagnato da una buona acidità;
  • a Montemarano, Terra per eccellenza di “Aglianico e Taurasi”, nasce “Helea”, Aglianico dai caratteri organolettici di particolare pregio, raffinato al palato. Predominano sentori di tabacco e cuoio, oltre a frutti rossi, ottenuto da vigne centenarie coltivate con sistema a cordone speronato.  L’Aglianico Helea si sposa con maestosa eleganza alla cucina tipica irpina. E l’Aglianico Helea l’ho degustato accompagnandolo ad una classica minestra di legumi irpini “paesani”, cotti in un brodo vegetale unitamente ad una cipolla ramata di Montoro e qualche pomodorino. Una minestra molto semplice da preparare, basta solo tenere i legumi a bagno una mezza giornata, cuocerli successivamente insieme agli altri ingredienti che vi ho indicato e condire con sale e olio. Vi consiglio di provare.

I vini Ponterotto si presentano in confezione elegante con etichetta raffinata, regalo originale adatto ad ogni ricorrenza o occasione. Sono vini da degustare e condividere nel profumati giorni primaverili, o nelle prime serate all’aperto da trascorrere davanti ad un ottimo calice di vino.

E non si ferma qui, ma solo momentaneamente sospesa dall’emergenza COVID 19 l’ambizione dei fratelli.  Era in programma l’inaugurazione, proprio ad aprile, di un bed & breakfast Wine resort e di un Agriturismo dove prenotare visite guidate in cantina con degustazione vini per trascorrere una giornata o un fine settimana ed ancora altri eventi.

Ma niente paura! I tre temerari ripartiranno sicuramente alla grande con l’inaugurazione appena finirà l’emergenza COVID 19, quando potremo visitare le splendide locations.

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